lunedì 4 giugno 2012

Tonno in Crosta di Pistacchi di Bronte, Cremoso al finocchio ed Olio al Basilico

Anche oggi sono qui a proporvi una ricetta facilissima, veloce da preparare, ed ovviamente, farina del mio sacco.
Dopo tutta questa creatività, mi sto aspettando, che da un momento all'altro, la mia mente si svuoti, lasciandomi nel bel mezzo di quello che comunemente viene definito "blocco dello scrittore".
L'altra parte della mia mente invece pensa che gli ingredienti sono tanti, e le combinazioni infinite, e che quindi non è possibile esaurire la creatività.
Se invece smetto di ascoltare questa voce rassicurante proveniente dalla mia testa (detto così sembro pazza, lo so), inizia ad urlare la razionalità, che mi rammenta che nella mia città, la maggior parte degli ingredienti di cui adesso necessito, non si trova...
Vedi rabarbaro, gelsomino edibile, baccalà carbonaro, salvia ananas, shiso, menta cioccolato, vari tipi di germogli, foglie ostrica ecc ecc...
Ma intanto non mi scoraggio, continuo con ciò che trovo, vado a fare la spesa, trovo qualcosa che mi piace, e subito mi viene voglia di mettermi alla prova.
La ricetta di oggi è estiva, e fresca, probabilmente il tonno è un'pò troppo crudo, ma io lo adoro più crudo che cotto.
Ho cercato di creare una ricetta che ricordasse i profumi dell'estate, del mare, un ottimo filetto di tonno, in crosta di pistacchi di bronte, arricchita con basilico ed aglio.
Accompagnato da ottimo olio toscano, al basilico, ed un cremoso di finocchio al porro, molto delicato.
Ho cercato di fondere il sapore delle verdure, i profumi della campagna, del basilico, quel profumo che si sente camminando lungo i filari di bolgheri, quando i contadini coltivano vasti capi di basilico, pomodori e meloni a poca distanza dalle vigne.
Una passeggiata in campagna.
Il mare, il tonno, che in crosta di pistacchi si riconferma ancora una volta il re assoluto.

Tonno in Crosta di Pistacchi di Bronte, Cremoso al finocchio ed Olio al Basilico



per la crosta di pistacchi


pistacchi di bronte sgusciati e spellati
sale
pepe
basilico
aglio

Tritate molto finemente aglioe basilico, unite i pistacchi tritati, anch'essi finemente, salate e pepate.

Per il cremoso di finocchio e porro


1 finocchio
1 porro
olio
sale
pepe
1 cucchiaio di farina

Tritate il cuore di un finocchio con la parte bianca del porro, fatelo cuocere molto lentamente in padella con un filo d'olio, tenendo coperto.
Quando le verdure saranno morbide passatele, prendete la purea ottenuta, salate, pepate e fate addensare con un cucchiaio di farina a fuoco basso.

Per l'olio al basilico

50 ml di olio extra vergine d'oliva
una manciata di foglie di basilico

frullate il tutto con un frullatore ad immersione.

Componiamo il piatto


Spennellate il filetto di tonno con dell'albume leggermente sbattuto, impanatelo nel trito di pistacchi.
Scaldate un filo d'olio in padella, e fate cuocere il salmone un paio di minuti per lato.
Disponete sul piatto un cucchuiaio di cremoso, il filetto in crosta ed irrorate con un filo di olio al basilico.

Con questa ricetta partecipo a:





domenica 3 giugno 2012

Finger Food di Rose di Salmone Marinato alle Erbe, su Spuma di Mozzarella di Bufala, Gnocco Croccante alle Erbe e Granella di Pistacchio

Ben ritrovati miei cari lettori, ultimamente sono stata presa dalla creatività; creare, creare, creare, giusto ieri, senza aver preventivato niente, ho inventato 3 nuovi piatti, e chiamiamola arte dell'arrangiarsi, perchè ieri, sono arrivata all'ora di pranzo senza praticamente accorgermene, mi sono ritrovata all'ultimo minuto a dover preparare qualcosa, qualcosa di veloce e di buono, visto che sono a dieta e le porzioni sono tutte mini.
Non c'era altro che pasta che potevo preparare in poco tempo, allora mi sono data alla preparazione di quella, che da piccola, non riuscivo a pronunciare in altro modo se non " pasta aglio oglio e peperoncino", ho cambiato un'pò le consistenze, la sorpresa è stata magica...
Ma questa è un'altra storia.
Per chi me lo ha chiesto, vi dico subito che mio nonno sta meglio, e nonostante le 2 costole fratturate ed i 50 punti sparsi per il corpo, a meno di una settimana dalla caduta, era già al mercato a far la spesa, ripeto che se fosse successo a me, sarei in una tipica posa fantozziana, ingessata da capo a piedi, con una gamba sospesa, in un letto di ospedale...
Anche l'operazione di mio padre è andata bene, ma dovrà rimanere all'ospedale ancora a lungo, almeno un mese.
Passiamo oltre, visto che tutto è andato bene, posso tirare il classico respiro di sollievo ed andare avanti.
Arriviamo quindi alla ricetta, ieri vi ho dato una ricetta molto particolare: " Salmone Marinato alle Erbe su Spuma di Mozzarella e Crostino di Patate Affumicate", fierissima come al solito delle ricette che mi invento, oggi, volevo presentarvi la versione Finger Food, che si discosta di poco da quella che vi ho fatto vedere ieri, ed è ottima per riciclare i ritaglietti del salmone marinato.
Questa ricetta però, prevede una spuma di mozzarella di Bufala in purezza, qualora vi fosse avanzata della spuma di Mozzarella alle erbe utilizzatela senza problemi.
Il crostino di patate affumicate si trasforma in qualcosa di infinitamente più semplice, una cialdina di gnocco fritto alle erbe, che va a compensare la spuma, che le erbe non le ha più.
A rendere tutto più piacevole, una croccante granella di pistacchio.

Finger Food di Rose di Salmone Marinato alle Erbe, su Spuma di Mozzarella di Bufala, Gnocco Croccante alle Erbe e Granella di Pistacchio
 

per il salmone

un filetto di salmone
sale
zucchero
erbe fresche:
timo
cerfoglio
finocchietto selvatico
origano fresco
pepe verde in grani
pepe bianco

Pulite il filetto, togliete la pelle e le lische, lavatelo sotto acqua corrente, tamponatelo e massaggiatelo con il pepe bianco.
Intanto tritate le spezie, in quantità decrescente dovranno essere timo, origano, cerfoglio e finocchietto, unite il pepe verde e massaggiate la mistura sul filetto, da tutte e due i lati.
Mescolate un 50% di sale fino ed il restante di zucchero, ricoprite con il sale e lo zucchero un recipiente, adagiatevi il salmone, e ricopritelo con il composto restante di sale e zucchero.
Trasferite in frigorifero e fate riposare per 12 ore.
Trascorso il tempo di marinatura togliete il salmone dalla mistura di sale e zucchero, lavatelo, tamponatelo, e fatelo reidratare in una coppetta di latte fresco per circa 10 minuti, quindi rilavatelo e tagliatelo a striscioline molto fini.

Per lo gnocco croccante


2 grosse patate lesse
timo ed origano freschi
sale
pepe
farina
1 tuorlo d'uovo
burro di capra

Lessate le patate, pelatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.
Tritate finemente le foglie del timo e del rosmarino freschi, unitele alle patate schiacciate.
A questo punto dovrete creare un'impasto omogeneo, morbido ma che non si appiccica alle dita, per ogni 100 g di patate schiacciate dovete unire 1 tuorlo, un pizzico abbondate di sale, 1 cucchiaio di burro di capra fuso.
Pepate e mescolate bene, unite farina quanto basta per ottenere un'impasto liscio.
Stendete uno strato alto circa 1,5 cm sul piano di lavoro, aiutandovi con mattarello e farina, ricavate tante striscioline, friggete in abbondante olio di semi, scolate e salate.


Per la spuma di mozzarella 
 

1 mozzarella di bufala di circa g 125
270 nl di panna fresca
sale e pepe

In un pentolino fate fondere la mozzarella tritata con la metà della panna, a fuoco basso, non fate salire mai la temperatura sopra i 60°.
Una volta che la mozzarella sarà sciolta unite la panna rimasta, fredda, tritate con il frullatore ad immersione, salate, pepate, passate al colino e trasferite nel sifone.
Caricate il sifone con la cartuccia e mettetelo in frigo.

Componiamo il piatto
 
 


Con le striscioline di salmone creiamo delle roselline, che disporremo sui nostri cucchiai da finger food accanto ad un ciuffetto di spuma di mozzarella.
Disponete quindi una cialdina di gnocco croccante, spolverate con granella di pistacchio e servite subito.

(cucchiai gentilmente offerti da: Atmosfera Italiana)


sabato 2 giugno 2012

Salmone Marinato alle Erbe su Spuma di Mozzarella e Crostino di Patate Affumicate

Una dietro l'altra, ma quanto mi diverto a creare ricette nuove in questi giorni...
Mi ritrovo tra le mani un bel filetto di salmone e voilà, inizia la trasformazione...
La ricetta di oggi è una vera delizia, perfetta per le cene eleganti, la si prepara in anticipo e la si assembla prima di servire, davvero semplicissima!!

Il salmone è statao precedentemente marinato in una miscela di sale, zucchero ed erbe varie (finocchietto selvatico, cerfoglio, origano, timo, tutte aromatiche freschissime, pepe verde e pepe bianco), viene servito su una spuma di mozzarella di bufala, anch'essa aromatizzata e freschissima, e per completare un crostino di patate affumicate....
Domani vi farò vedere come trasformare in finger food un piatto come questo.
Magari vi starete chiedendo quanto potesse risultare morbido il salmone dopo 12 ore di marinatura, bhè, niente paura, c'è il trucco, basta reidratarlo nel latte fresco ;)


Salmone Marinato alle Erbe su Spuma di Mozzarella e Crostino di Patate Affumicate


per il salmone


un filetto di salmone
sale
zucchero
erbe fresche:
timo
cerfoglio
finocchietto selvatico
origano fresco
pepe verde in grani
pepe bianco

Pulite il filetto, togliete la pelle e le lische, lavatelo sotto acqua corrente, tamponatelo e massaggiatelo con il pepe bianco.
Intanto tritate le spezie, in quantità decrescente dovranno essere timo, origano, cerfoglio e finocchietto, unite il pepe verde e massaggiate la mistura sul filetto, da tutte e due i lati.
Mescolate un 50% di sale fino ed il restante di zucchero, ricoprite con il sale e lo zucchero un recipiente, adagiatevi il salmone, e ricopritelo con il composto restante di sale e zucchero.
Trasferite in frigorifero e fate riposare per 12 ore.
Trascorso il tempo di marinatura togliete il salmone dalla mistura di sale e zucchero, lavatelo, tamponatelo, e fatelo reidratare in una coppetta di latte fresco per circa 10 minuti, quindi rilavatelo e servitelo.

Per il crostino di patate affumicate


2 grosse patate lesse
erbe aromatiche secche ( a piacere)
sale
pepe
farina
1 tuorlo d'uovo
burro di capra

Lessate le patate, pelatele e tagliatele a cubetti, disponetele in una pentola dal fondo largo, a fianco delle patate, sul fondo della pentola disponete un cartoccetto di stagnola, sulla quale disporrete sopra le erbe secche.
Date fuoco alle erbe, spegnete la fiamma, in modo che rimanfga il filino di fumo, chiudete bene e lasciate riposare almeno 1 ora.
Trascorso il tempo di affumicatura, se non vi sembrano abbastanza affumicatte basterà ripete il procedimento, schiacciatele con lo schiacciapatate, a questo punto dovrete creare un'impasto omogeneo, morbido ma che non si appiccica alle dita, potete usare un robot da cucina o potete procedere a mano, per ogni 100 g di patate schiacciate dovete unire 1 tuorlo, un pizzico abbondate di sale, 1 cucchiaio di burro di capra, o in alternativa burro salato o normale, pepate e mescolate bene, unite farina quanto basta per ottenere un'impasto simile a quello del pane.
Stendete uno strato alto circa 1,5 cm sul piano di lavoro, aiutandovi con mattarello e farina, ricavate tante striscioline, disponetele su una placca rivestita da carta da forno, spennellate con poco burro ed infornate a 180° fino a doratura.

Per la spuma di mozzarella alle Erbe


1 mozzarella di bufala di circa g 125
270 nl di panna fresca
sale e pepe
1 rametto di origano fresco
qualche foglia di timo fresco
1 spicchio d'aglio piccolo

In un pentolino fate fondere la mozzarella tritata con la metà della panna, le erbe e l'aglio in camicia, a fuoco basso, non fate salire mai la temperatura sopra i 60°.
Una volta che la mozzarella sarà sciolta unite la panna rimasta, fredda, tritate con il frullatore ad immersione, salate, pepate, passate al colino e trasferite nel sifone.
Caricate il sifone con la cartuccia e mettetelo in frigo.

Componiamo il piatto



Alla base del piatto con il sifone, disponiamo un letto di spuma di mozzarella, adagiatevi sopra il salmone marinato alle erbe, i crostini di patate affumicate e servite!

Partecipo a:


venerdì 1 giugno 2012

Flan di lenticchie rosse, Salsa cremosa alla salvia e fior di cappero con Spuma di mozzarella al Pepe Bianco



Miei cari lettori buon primo giugno!!!
Come passa in fretta il tempo, mi sembra ieri che maggio era ancora alle porte...
In questi giorni, come vi avevo promesso, vi posterò delle ricettine, di mia personalissima invenzione, davvero buonissime!!!
Volevo iniziare con la ricetta del salmone, ma poi ho preferito darvi prima questa, velocissima e di facile riuscita!
Sono orgogliosa della mia ricetta, come lo sono sempre di ogni ricetta inventata da me.
Il flan di lenticchie si sposa alla perfezione con la salsa cremosissima  alla salvia, con una nota di pepe rosa e fiori di cappero, la spuma di mozzarella al pepe bianco da un tocco di brio alla ricetta, perfetta come antipasto!

Flan di lenticchie rosse, Salsa cremosa alla salvia e fior di cappero con Spuma di mozzarella al Pepe Bianco


Spuma di mozzarella al  pepe bianco


1 mozzarella di bufala di circa g 125
270 nl di panna fresca
sale
pepe bianco

In un pentolino fate fondere la mozzarella tritata con la metà della panna, a fuoco basso, non fate salire mai la temperatura sopra i 60°.
Una volta che la mozzarella sarà sciolta unite la panna rimasta, fredda, tritate con il frullatore ad immersione, salate, pepate, passate al colino e trasferite nel sifone.
Caricate il sifone con la cartuccia e mettetelo in frigo.

Per il Flan di Lenticchie


300 g di lenticchie rosse cotte con la salvia
100 ml di panna fresca
2 uova
sale e pepe

Fate cuocere le lenticchie rosse in acqua salata con un rametto di salvia, per  6 flan vi occorreranno 300 g di lenticchie già cotte e scolate dal liquido di cottura.
Frullate le lenticchie con il frullatore ad immersione, insieme alla panna, alle uova al sale ed al pepe.
Infornate a bagnomaria a 180° per circa 30 minuti.

Per la Salsa Cremosa


150 ml di latte intero
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di fiori di cappero
2 cucchiai dell'acqua di conserva dei fiori di cappero
3 foglie di salvia
1 cucchiaio di pepe rosa
1  tuorlo
100 ml di panna fresca
sale e pepe q.b

Versate il latte in una casseruola con la panna, la salvia, ed il pepe rosa, portate lentamente ad ebbolizione, quindi fate addensare aggiungendo la farina.
Togliete le foglie di salvia, unite i capperi e la loro acqua, salate, pepeate, frullate e fate addensare ancora.

Componiamo il piatto


Sformate i flan, disponeteli sul piatto, irrorateli con generosa salsa cremosa, decorate con foglie di salvia e grani di pepe rosa.
Ultimate il piatto con un cioffetti di spuma di mozzarella al pepe bianco, servite.


giovedì 31 maggio 2012

Poori

Vi ricordate che ieri vi ho detto di tenere bene a mente la ricetta che vi stavo dando?
Bhè, ovviamente c'è un motivo: ieri vi ho dato la ricetta del chapati, il pane indiano morbido morbido che accompagna le zuppe di lenticchie e che viene spalmato con formaggio o burro chiarificato.
Un pane da tutti i giorni, che, con qualche piccola modifica, si trasforma nel pane da servire dopo le grandi cerimonie, e da bianco e morbido diventa, come per magia, dorato e croccante.
Sto parlando dei Poori.
La storia del Poori è molto interessante, come spesso accade, la vicinanza di vari popoli, crea un intreccio di culture che si ripercuote sulla cucina tipica.


Il Poori è un pane indiano, se vogliamo la successiva evoluzione del chapati, che, invece di essere cotto sulla piastra bollente, viene immerso in olio caldo e fritto, diventando croccante.
L'impasto dovrà essere steso sottilissimo, e se seguirete delle semplici regole, appunto l'impasto steso sottilissimo e l'olio ben caldo, potrete farli la mattina per la sera, e nessuno si accorgerà che sono stati fritti da ore, rimarranno infatti di una croccantezza strepitosa.


Poori






farina
acqua
sale
Burro facoltativo (io uso quello di capra)
olio di semi per firggere q.b

Il procedimento è lo stesso, per 100 g di farina 1 cucchiaio di burro fuso, una presa di sale ed acqua q.b fino ad ottenere un impasto liscio e malleabile.
Ricavate tante palline dall'impasto, stendetele in cerchi di pasta sottilissimi e friggete in abbondante olio di semi bollente.

 

Scolatele e fate asciugare l'olio in eccesso su della carta assorbente, salate e servite sia caldi che freddi accompagnando con formaggi spalmabili o zuppe.

mercoledì 30 maggio 2012

Chapati

Carissimi lettori, lo so, ultimamente non sono molto presente per quanto riguarda rispondere ai vostri commenti, ma di tempo ne ho sempre poco, le giornate di brutto tempo e pioggia sono ancora molto, quindi, in quelle belle ne approfitto per uscire con la bambina, in quelle brutte ne approfitto per giocare con lei e cucinare qualcosa.
Ho comprato delle pentole di Hello kitty e non vi dico la felicità sul viso di Keira quando le ha viste!
Ovviamente a non ancora 5 anni, "cucina" di fianco a me in piedi su una sedia, mescolando in pentole con sotto il fuoco spento, ma per lei è una gran soddisfazione.
Se imparassi a cucinre mi piacerebbe farle un grembiulino, con qualche animaletto che piace a lei, per farla sentire ancora più importante quando cucina con me.
Magari un grembiulino con conguini, ninosauri, pitistrelli e dromedari (rispettivamente pinguini, dinosauri, pipistrelli ed ovviamente: dromedari).
Ma sono nata pasticciona più che pasticcera, ed il cucito, a parte il punto croce, non fa proprio per me, mi piacerebbe è, ma sono negata!
Ad ogni modo ieri Keira ha massaggiato il salmone e lo ha inzuppato nel latte, successivamente poi ha sfogliato i rametti di timo, cerfoglio e origano fresco, era fierissima!
Vi lascio immaginare cosa posso aver creato ieri con salmone, erbe aromatiche fresche e latte....
Prossimamente vi ritroverete la ricetta qui ;)
Intanto però, voglio darvi 2 ricette, una oggi ed una domani, che faccio abitualmente, ma non so perchè, non vi ho mai proposto.
La ricetta di oggi è il Chapati, e tenetela bene a mente perchè domani vi insegnerò a renderla super sfiziosa!!!!

Il Chapatiè un tipico pane della cucina indiana, diffuso anche in Medio Oriente, in alcune zone dell'Africa ed in gran parte dell'Asia meridionale.
Il procedimento è semplicissimo e richiede pochi ingredienti, solo farina, sale, acqua, ed a volte, chi può, aggiunge pure del burro chiarificato.
Gli ingredienti, una volta impastati formano una pastella che va stesa per bene in cerchi che vanno dai 5 ai 10 cm di diametro.
Vengono poi cotti su una sorta di piastra bollente.
Di solito poi, una volta pronti, i chapati vengono spalmati con formaggio o ghee.

Non ci sono dosi precise, dovete unire acqua q.b per avere un impasto malleabile.

Chapati



acqua q.b
farina integrale di grano macinata fresca
sale
burro a piacere

Disponete la farina setacciata a fontana sul piano di lavoro, unite un cucchiaio di burro fuso (io uso quello di capra) ogni 100 g di farina circa, quindi unite acqua q.b, fino ad ottenere una palla di impasto liscia ed omogenea ma non appiccicosa.
Stendete la pasta e ricavate tanti cerchietti che farete cuocere sull'apposita piastra o su una padella rovente.
In india il chapati appena fatto viene messo direttamente sul fuoco, per far aumentare le bollicine dell'impasto


Ho imparato questa ricetta grazie a Chamky de La mia cucina In India.
Il chapati classico è morbidissimo, probabilmente le prime volte vi verrà croccante, non disperate, è buono ugualmente, e prima o poi ci riuscirete ;)

martedì 29 maggio 2012

Diffondete: ecco i contatti degli Hotel che si sono offerti di ospitare gli sfollati del terremoto!!!

Oggi volevo che fosse una giornata stra piena, ieri avevo fatto un'pò di spesa, avevo messo a marinare il salmone, volevo fare una piccola torta ed andare a Firenze con Keira, a trovare mio padre, che è in ospedale in attesa di essere operato.
Invece mi sono svegliata presto, con un dolore lancinante al collo, con una voglia di andare da quel dottore che mi ha detto che non ci si può far niente a gridare se è normale che a 25 anni, di punto in bianco io debba ridurmi così, immobilizzata nel letto, con il collo tutto storto, a far concorrenza a qualche comparsa indemoniata dei film dell'esorcista.
Avessi 90 anni starei zitta e buona, ma ne ho appena fatti 25, di star bloccata a letto senza riuscire neanche a parlare mi sembra eccessivo.
Fortunatamente questa volta non è stato fortissimo ed ora riesco a stare seduta, tutta storta, ma seduta.
Stamani, mi è toccato svegliare mia mamma, che doveva andare a trovare mio nonno, che voi non lo sapete, ma giorni fa ha fatto un volo di 5 mt da un albero, cosa che se capitava a me ero stile mummia, tutta ingessata in un letto d'ospedale, mio nonno invece è a casa e cammina, come se quei 50 punti fossero un bonus...
Mi è toccato svegliarla per chiederle di portare all'asilo la bambina.
Ovviamente, io non riuscivo ad alzarmi da letto, e dopo un bel pò che ero sveglia a fissare il soffitto e ad aspettare che antidolorifico e cuscino caldo facessero un minimo d'effetto, ha iniziato a tremare tutto, sto a Livorno, al 5° piano, solitamente, da che sto in alto, li ho sempre sentiti bene i terremoti.
mentre fissavo il mio letto a baldacchino che oscillava vistosamente mi domandavo in tutta calma, quanto ci avrei messo e come diamine avrei fatto a spostarmi di li in quelle condizioni, poi ha cominciato a muoversi tutto più forte, mia mamma ha iniziato a chiamarmi dalla cucina, ed io mi sono fatta forza, credendo che, se avesse continuato così, mettermi sotto la porta era inevitabile.
Circa 20 secondi credo, e poi è finita.
Il pensiero è andato subito a mia zia, che abita in provincia di Modena, e che in questi giorni ci ha tenuti aggiornati.
Sono riuscita subito a contattarla, e fortunatamente sta bene.
Successivamente, pochi minuti prima che mio padre entrasse in sala operatoria, poco prima delle 13.00 ne ho avvertita un'altra.
Oggi avevo in programma di scrivere un post breve, di preparare cena per mamma, preparare qualcosa da portare a Firenze, e zaino in spalla, andare alla clinica dove è ricoverato mio padre.
Ma poi, dopo il terremoto, ho deciso che il post breve di oggi, sarebbe stato migliore e più utile, se, al posto della ricetta, avesse contribuito a diffondere i nomi e i contatti degli Hotel, i cui proprietari si sono offerti di ospitare gratuitamente gli sfollati del terremoto:


- Holiday Inn Ravenna, Via Enrico Mattei 25, 054...4-455902

- Hotel Astra (Ferrara), Viale Cavour 55, CAP 44121, tel. 0532-206088

- Hotel Sporting di Campagnola Emilia (Reggio Emilia), tel. 0522-75484 392-3556690

- Don Alberto di Argelato (BO), via Funo 14, ospita sfollati. Alberto.maria.d@alice.it tel. 051-861505 333-5227908 338-3879861

- Hotel Commodore Cervia, via Lungomare Grazia Deledda 126, CAP 48015, Cervia (Ravenna)
0544-71666

- Hotel Perla Verde Milano Marittima, viale 2 Giugno 144, CAP 48015 Milano Marittima (Ravenna) 0544-994014

- Hotel President Cervia, via Irpinia 16, CAP 48015, Cervia (Ravenna), 0544-987470


lunedì 28 maggio 2012

Labne

Ieri 27° ed un bel sole, una bellissima giornata passata al Gallorose, tra scimmie, pavoni, struzzi, canguri, zebre....
La sera un drink a Castiglioncello.
Stamani, mi sveglio, 17° il cielo grigio ed una pioggia....
Ma ditemi voi, siamo al 28 maggio, e sembra di non esserci smossi di una virgola da settembre inoltrato....
La voglia di uscire, fare, viaggiare è tanta, ma come si fa se, una volta affacciati alla finestra, invece di trovare gli uccellini cinguettanti ed il sole che entra nella stanza, in una scena che fa molto Biancaneve, vi trovate davanti un cielo grigio....
Ma no, ma basta!!!!
Io voglio, anzi, esigo, l'estate!!!!

Labne


Il Labne è un formaggio fresco cremoso, facilissimo da fare in casa, veramente economico e ottimo da spalmare su pane, al naturale, con un filo d'olio o qualche pomodorino.
La ricetta base prevede, una volta ottenuto il labne, di condirlo a piacere con ottimo olio, sale e pepe o spezie, ma sinceramente, io l'ho sempre trovato ottimo così, anche se, vi confesso che spalmato sul pane abbrustolito, condito con un pizzico di origano, un buon filo d'olio ed un paio di pomodorini confit è il massimo.
Come si prepara?
Facilissimo!

500 ml di yogurt bianco intero
1 cucchiaino di sale

Mescolate bene e trasferite lo yogurt in una garza.
Chiudete per bene la garza e mettete a scolare il liquido in eccesso in frigorifero, mi raccomando, la garza deve essere sospesa sopra un piattino, così facendo il liquido colerà via, altrimenti siamo punto e a capo.
Ci vorrà qualche ora per ottenere un labne cremoso, ma se lo preferite compatto potete tenerlo anche una notte a scolare.
Una volta trascorse minimo 4 ore potete togliere il labne dalla garza e servirlo.

sabato 26 maggio 2012

Fès e Meknes - Parte 4° -


21 maggio

Meknes - Fès

Mi sono alzata e sono andata da Amin, il proprietario del Riad, io volevo assolutamente quella coperta, Tangeri o non Tangeri, era morbida, e poi io mi innamoro facilmente delle coperte, Amin gentilissimo mi ha venduto la copertina adorata, e tutta soddisfatta l'ho lasciata accanto alla valigia.

Poi ci ha accompagnato a fare un giro veloce per i suk, ci ha fatto vedere dove fanno il mercato del baratto, abbiamo comprato altro Argan, un sacco di trucchi, mi hanno regalato il kajal!!
Abbiamo poi proseguito da soli il nostro giro per i suk, ed alla fine abbiamo trovato un negozio di stoffe con i saldi,
Saldi: obbligatorio entrare!
Con 120 Dirham, circa 12€, abbiamo preso una stola celeste lunghissima, ricamata perfettamente, che sembra quasi seta, abbiamo deciso di farci delle sciarpine, caricata anche quella siamo tornati in Riad, per le ultime foto e le valige, aimè, la vacanza perfetta stava ormai finendo.
Giunti al Riad, dopo le ultime foto, abbiamo iniziato a fare i bagagli, questa volta, tutto merito mio e della mia smania di comprare coperte, era veramente da saltare sopra la valigia per farla chiudere....
Non ce n'è stato bisogno, tuttavia, 2 bagagli a mano, più 2 bagagli a testa, per un totale di non so quanti kg, sicuramente più di 40.....
Abbiamo vomprato una pagnotta appena sfornata, bella grossa ed una focacciona con i semi di sesamo, buonissima, un altro kg di roba da portare, 1kg di pane appena sfornato 30 centesimi, e che pane, ottimo!!!!
Trascinando i bagagli siamo giunti alla stazione dei taxi, dove un signore, gentilissimo, quando abbiamo chiesto se la stazione dei taxi era quella, ci ha ceduto il suo, ha detto al conducente dove portarci e ci ha pure aiutato a caricare i bagagli.
Con pochi spiccioli ed in pochissimi minuti, mentre attraversavamo vie piene di negozi di cellulari, e mentre mi tornavano in mente le parole del marito di eleonora: "qui preferiscono comprarsi il cellulare piuttosto che i vestiti" e difatti, le bancarelle che vendono vestiti usati, compresi calzini e mutande, hanno un gran successone!
Arrivati in stazione abbiamo preso un biglietto prima classe per Fès, io già immaginavo un treno disastrato, e invece, sorpresona: il treno era perfetto, abbiamo pagato 6€ un tragitto che potrebbe essere Livorno-Firenze, 6€ in due ovvio, prima classe, per un viaggio perfetto, altro che ferrovie italiane!!!!
Treno pulito e puntuale, poltrone grandi e comode, e pensare che poi ci siamo fermati nelle carrozze di seconda classe, perchè eravamo troppo stanchi per arrivare fino alle carrozze della prima, ma se quella era la seconda classe, la prima com'era!?!?
Arrivati alla grande stazione di Fès abbiamo preso un nuovo taxi che ci ha portato alla'ereoporto.
Scorta di patatine, ultima sessione di Shopping, e poi ecco il volo.
Giunti a destinazione dopo un volo che ci ha concesso un panorama mozzafiato, costeggiando le coste del marocco, dell'algeria, della tunisia e della libia, sorvolando poi malta, con qualche turbolenza però.
Arrivati a pisa pioveva :(
La voglia di girare i tacchi e prendere un volo a caso, possibilmente per il Marocco, era tanta, ma aimè, siamo dovuti tornare a casa.
Pieni, pieni di regalini!
 
La tajine si è rotta anche stavolta :( :(
Caspita, di 2 non ce ne facciamo mezza!!!!

giovedì 24 maggio 2012

Fritole caramellate con Granella di Mandorle

Non è mia abitudine pubblicare due post in un giorno, ma questo è l'ultimo giorno per partecipare al concorso di Verde Cardamomo, e di il gattoghiotto in collaborazione con l'Ente turismo Istra che sponsorizza il contest.
Lo so, mi ritrovo sempre all'ultimo minuto, ma questo mese non ho avuto un attimo di respiro, veramente....
La voglia di partecipare però è tanta, perchè ho l'istria nel cuore, ed ho deciso che, dovevo partecipare a tutti i costi!!!
La ricetta che propongo è quella delle Fritole, non sapete quante ne ho mangiate da piccola!!!
Come richiesto ho preso la ricetta e l'ho modificata leggermente.
Ho pensato che l'istria rievoca in me ricordi di distese sconfinate di olivi, e quindi, al posto del burro, ho usato l'olio.
Per il resto mi sono attenuta alla ricetta originale,  a parte la granella, ho aggiunto una granella di mandorle (ho usato anche le nocciole perchè le mandorle non bastavano) perchè nel giardino della mia bis nonna, a Cherso, c'era un albero di mandorla, e la cottura, invece di cuocere nell'olio, ho fritto nello zucchero.
Se non riuscite a trovare lo zucchero indicato potete tranquillamente friggerle e immergerle nel caramello, saranno squisite, croccanti fuori e morbide dentro!!!

Fritole



250 g di fariua manitoba
12 g di lievito di birra
125 ml di latte caldo
1 uovo leggermente sbattuto
20 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di rum 
20 ml di olio extra vergine d'oliva
scorza di 1 limone grattugiato
scorza di limone candito



granella di mandorle
Unite tutti gli ingredienti tranne le mandorle nel robot da cucina, avendo cura di sciogliere precedentemente il lievito nel latte, oppure impastate a mano.
Una volta che l'impasto sarà liscio, fatelo riposare e lievitare per un paio d'ore.
Trascorso il tempo di lievitazione fate sciogliere del glucosio in polvere in un pentolino e friggetevi le fritole, una volta dorate tuffatele nella granella di mandorle e servite su un bastoncino, come un lecca-lecca.

Se non riuscite a trovare il glucosio in polvere potete friggere le fritole in abbondante olio di semi bollente, e caramellarle successivamente.


Fès e Meknes - Parte 3° -

20 maggio 2012

Meknes

Dopo una meravigliosa preghiera, ed il richiamo alla preghiera all'alba durato 20 minuti che sono sembrati eterni, ci siamo alzati, e preparati per una giornata di shopping "intensivo compulsivo".
Eleonora e suo marito sono venuti al nostro Riad con il saltellante Lolo, che con il suo "Lolese" mi ha fatto morir da ridere, ma dove si è mai visto un bambino così piccolo che se gli parli in italiano ti risponde in francese??
Un genio!!!
Siamo andati al suk, per accaparrarci un ricco bottino di spezie: zafferano, ambra, paprika, miscele varie, rossetti all'argan che cambiano colore, ovviamente il mitico argan, il mio fidanzato ha comprato 3 kg di olive, che in Marocco sono veramente deliziose!
2 kg tra gialle e rosa per noi, ed uno di olive nere per Keira, che le adora e le chiama "ciliege".
Tanto, tanto shopping, una cavigliera nuova, la lampada ad olio tipo quella di aladino, che se qualcuno mi spiegasse come funziona gli sarei grata, dato che Keira si aspetta di veder uscire il genio da un momento all'altro, spero almeno di riuscire a farci uscire una fiamma....
Dolcetti, e quanti, ci sono dolcetti di tutte le forme e colori, fatti alla perfezione, al cioccolato, alle nocciole, ai datteri, alle fragole, ai pistacchi, e sono buoni!!!
Ovviamente ho preso un vassoio per mia mamma e la bimba; una bella scorta di olio di argan alimentare e cosmetico, e per me il rossetto fatto con i petali del papavero, davvero bellissimo, il kajal, regalato dal venditore, l'olio al gelsomino e poi, un coniglio, si avete capito bene, un coniglio....

Il coniglio in questione è stato soprannominato Tajine, è una bellissima femminuccia, pagata 3 € per il suo kg di peso.
Quando dico che io e Luca siamo fatti per stare insieme, e che quando uno pensa una cosa l'altro la dice, non è a caso...
Mi piacerebbe raccontarvi solo rose e fiori dei miei viaggi, ma come ben sapete, non ho peli sulla lingua, e considero i miei post una sorta di reportage giornalistico, non dei semplici resoconti, quindi, mi sembra giusto e logico raccontarvi, come fa un giornalista, ogni aspetto del nostro viaggio...
I suk sono divisi a zone, e sono invasi da mille profumi, i suk sono bellissimi, su grandi tappeti se ne sta distesa la menta appena raccolta per il tè, grandi piramidi di spezie attendono di essere comprate, olive e capperi, peperoncini e limoni in salamoia troneggiano su piccoli banchetti.
E poi c'è la carne,viva.
In un corridoio lungo e stretto di banchetti, rinchiusi dentro le gabbie, o ai piedi dei negozianti, se ne stanno polli e coniglietti paffuti, pronti ad essere sgozzati e dissanguati davanti al cliente.
Adesso, è giusto farvi sapere, che non mangio carne, se non in casi estremi di necessità, tipo in Marocco ad esempio, dove in alcune zone pesce e verdura non se ne parla, e l'alternativa sarebbe andare avanti a banane.
Non mangio carne figuriamoci un coniglietto, bianco pezzato di nero, che mi guarda con i suoi occhioni imploranti, praticamente un gattino spaventato.
Mentre già pensavo di comprarli tutti, sperando di non vedere nessuno "ordinarne" uno, per poi vederlo morire davanti ai miei occhi appeso a testa in giù, Luca ha esclamato "compriamone uno e liberiamolo!".
La scelta è caduta sul fortunato coniglio aggrappato disperatamente alla gabbietta, i suoi ultimi momenti passati a guardare i potenziali compratori, che contrattavano sul prezzo della sua carne, della sua vita.
"Lui, vogliamo lui!
Vivo!!!"
Salvezza sua a discapito degli altri, e quando avremo casa per conto nostro, io ed il mio fidanzato, abbiamo deciso che faremo un carico di conigli Marocchini e ce li porteremo a casa nostra.
Si, abbiamo preso il coniglio, che poi è una coniglietta, viva.
Con le persone che ci guardavano in modo strano, certe ridevano altre scrutavano incuriosite.
E' stato un'pò come vedere qualcuno che al mercato si compra una trota viva e se ne va via accarezzandola....
Ma a noi andava bene.
Eleonora poi, per grande gioia di Lolo, è stata mitica!!!
Ha infatti deciso di tenersi la piccola coniglietta, ormai conosscita come tajine.
Mentre coccolavamo la piccola Tajine a turno, la gente ci guardava strano, ma c'è anche chi si è avvicinato incuriosito e voglioso di accarezzare la coniglietta.
Il signore del ristorante in piazza ci ha detto pure che era una femmina.
Poi Eleonora e suo marito hanno portato a nanna il docissimo Lolo, io e Luca abbiamo fatto una pausa veloce in Riad, una bella birra fresca con qualche oliva e poi ancora shopping.
Ho chiesto al proprietario del Riad, dove avesse preso la stoffa che era sul divano, perchè mi piaceva troppo, e mi sono fatta indicare il negozio.

Si, mi sono veramente innamorata della camera, lo ammetto, avessi la possibilità mi metterei a fare una stanza uguale a quella camera, aimè, non ho casa per conto mio, e credo che a mia mamma verrebbe un colpo se tornando da lavoro, si ritrovasse una stanza viola e bianca, bellissima si, ma mia mamma ama le cose tradizionali....
Siamo riusciti dal Riad e finalmente abbiamo trovato il negozio, la stoffa del divano, bianca con i ricami argento, non veniva tanto, ma essendo praticamente l'ultimo giorno di vacanza, per me, 19€ al metro erano tantini, anche perchè, se avessi voluto farci un copriletto per il mio, sarebbero andati via un sacco di soldi, così mi sono limitata a 2mt x 2, con sconto ovviamente, e poi ho comprato pure la stoffa per fare i cucini.
La sera siamo stati ospiti da Eleonora, che, mentre io coccolavo il suo tenerissimo gattino batuffoloso tutto nero, ha preparato una tajine di pagello, con olive e limone in salamoia, davvero ottima!!!
Avrei desiderato far tardi, chiacchierare un sacco e fare tante foto, ma la stanchezza si è fatta sentire presto, anzi, troppo presto.
Così, tornati in Riad, sono andata dritta dritta sotto la coperta, con grande sopportazione del mio fidanzato che per 4 giorni mi ha sentito ripetere "com'è bella questa coperta....E com'è morbida questa coperta....E com'è grande questa coperta" in una quasi imitazione, di cappuccetto rosso stupita davanti alla nonna/lupo.
Il mio però era uno stupore buono, che davanti alla risposta di Amin, il proprietario; "l'ho presa a Tangeri" è diventata uno stupore triste.
Volevo quella coperta.
Ed infine, come promesso, ecco la domanda alla quale dovrete rispondere:
Durante il pomeriggio ho comprato dei ricettari, , uno ho deciso di regalarlo a voi, ma, è in francese!
Un francese semplicissimo, che anche chi non lo sa, non farà fatica a tradurre, ma, per vincerlo doevte rispondere "io so il francese, il ricettario è di...." il primo che indovina quali sono le ricette presenti sul ricettario lo riceverà nei prossimi giorni direttamente a casa sua, quindi, che aspettate!!!????


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